2. Perché le imprese devono misurare le emissioni di gas serra
Negli ultimi anni la domanda di informazioni climatiche da parte di investitori, istituzioni e mercato è cresciuta in modo esponenziale. La normativa europea, in particolare la Direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità, richiede alle imprese di comunicare dati affidabili e comparabili sugli impatti ambientali e climatici.
La rendicontazione delle emissioni di gas serra non è quindi soltanto un esercizio di responsabilità ambientale. È una componente centrale della governance aziendale e della gestione del rischio.
Misurare le emissioni consente infatti di comprendere dove si generano gli impatti climatici più rilevanti all’interno delle attività aziendali, identificare le aree di inefficienza energetica e di consumo di risorse, definire strategie di riduzione delle emissioni e di decarbonizzazione
fornire informazioni trasparenti agli stakeholder e al mercato.
Senza una base dati solida, nessuna strategia climatica può essere credibile. È in questo contesto che entra in gioco uno degli strumenti più importanti a disposizione delle organizzazioni: l’inventario GHG.
3. Cos’è un inventario GHG di organizzazione
Un inventario GHG (Greenhouse Gas Inventory) è un sistema strutturato per identificare, quantificare e rendicontare le emissioni di gas a effetto serra generate da un’organizzazione. L’obiettivo è costruire una fotografia completa e scientificamente robusta dell’impronta climatica aziendale.
L’inventario include normalmente tre grandi categorie di emissioni.
Le emissioni dirette, generate da fonti possedute o controllate dall’organizzazione, come impianti di combustione, caldaie o veicoli aziendali. Queste sono definite Scope 1.
Le emissioni indirette associate alla produzione dell’energia elettrica, del calore o del vapore acquistato dall’organizzazione. Queste rientrano nello Scope 2.
Le altre emissioni indirette che avvengono lungo la catena del valore, come quelle legate ai trasporti, ai fornitori, all’uso dei prodotti o allo smaltimento dei rifiuti. Queste costituiscono lo Scope 3. In molte aziende proprio lo Scope 3 rappresenta la quota più rilevante dell’impronta climatica complessiva.
Per costruire un inventario affidabile serve però una metodologia riconosciuta a livello internazionale. Qui entra in gioco la norma ISO 14064-1.
3.1 ISO 14064-1: lo standard internazionale per l’inventario delle emissioni
La norma ISO 14064-1 è uno standard internazionale che stabilisce i principi e i requisiti per la quantificazione e la rendicontazione delle emissioni e delle rimozioni di gas serra a livello di organizzazione.
Lo standard definisce, tra gli altri aspetti:
- i confini organizzativi dell’inventario, cioè quali attività e quali strutture devono essere incluse
- i criteri di identificazione delle sorgenti emissive
- i metodi di quantificazione delle emissioni
- i requisiti per la qualità dei dati
- le modalità di rendicontazione e documentazione
Uno degli aspetti più importanti dello standard riguarda la gestione della qualità dell’inventario. I dati devono essere accurati, coerenti, comparabili nel tempo e verificabili. Questo è fondamentale non solo per la credibilità della rendicontazione, ma anche per la definizione di strategie di riduzione delle emissioni realmente efficaci.
L’inventario GHG non è un semplice esercizio contabile. È il punto di partenza per una strategia climatica aziendale. Una volta quantificate le emissioni, l’organizzazione può individuare le attività più emissive valutare scenari di riduzione delle emissioni, definire obiettivi climatici e piani di mitigazione e monitorare nel tempo i risultati ottenuti.
In altre parole, l’inventario trasforma un problema complesso come il cambiamento climatico in una variabile gestionale misurabile. Per questo motivo la capacità di costruire e gestire un inventario GHG sta diventando una competenza sempre più richiesta all’interno delle imprese, in particolare per sustainability manager, energy manager, consulenti ambientali e responsabili ESG.
4. Inventario GHG e ISO 14064-1: una competenza strategica