Un sistema così strutturato richiede competenze specifiche. Agenda 2030, SDGs, normativa europea, standard di rendicontazione… sono temi complessi che richiedono competenze. Servono figure professionali in grado di leggere i report internazionali, interpretare i dati nazionali, tradurre obiettivi globali in strategie aziendali, integrare indicatori nei sistemi di controllo di gestione e dialogare con investitori e stakeholder.
Non è sufficiente, quindi, raccogliere informazioni. Occorre saper individuare quali dati siano realmente significativi, interpretarli correttamente e collegarli ai processi decisionali dell’organizzazione.
La formazione per diventare Sustainability Manager e Sustainability Practitioner assume oggi un valore strategico. Non è un percorso teorico, ma una leva di competitività e presidio normativo.
Il 2030 non è una scadenza simbolica ma un orizzonte operativo e per le imprese e le istituzioni, la vera sfida è utilizzare l’Agenda 2030 come strumento concreto di direzione strategica, misurazione delle performance e costruzione di valore nel lungo periodo.
Chi guida un’impresa oggi non può considerare l’Agenda 2030 un riferimento teorico. È uno strumento operativo che orienta accesso al capitale, gestione del rischio e competitività. Comprenderlo e applicarlo richiede competenze strutturate. È qui che la formazione ESG³ diventa leva strategica. Scopri il nostro corso Sustainability Manager e Sustainability Practitioner Certificato UNI/PdR 109.1:2021.
La vera evoluzione delle performance ESG sta dunque nella capacità di tenere insieme obiettivi, dati, responsabilità e competenze. Perché una sostenibilità credibile non è soltanto quella che viene dichiarata, ma quella che può essere misurata, spiegata e dimostrata.
FAQ sulle performance ESG
Che cosa sono le performance ESG?
Le performance ESG misurano i risultati raggiunti da un’organizzazione nelle tre dimensioni ambientale, sociale e di governance. Permettono di verificare se gli impegni dichiarati dall’impresa si traducono in azioni concrete, dati misurabili e risultati confrontabili nel tempo.
Come si misurano le performance ESG?
Le performance ESG si misurano attraverso indicatori collegati agli obiettivi di sostenibilità dell’organizzazione. Tra questi possono rientrare le emissioni, i consumi energetici, la gestione dei rifiuti, la sicurezza sul lavoro, la formazione, la parità di genere, la qualità della governance e i sistemi di controllo. Gli indicatori devono essere coerenti con il modello di business, verificabili e monitorati periodicamente.
Perché la misurabilità è importante per le performance ESG?
La misurabilità consente di valutare la distanza tra gli obiettivi dichiarati e i risultati effettivamente raggiunti. Senza dati affidabili e confrontabili, la sostenibilità rischia di rimanere una dichiarazione generica. Misurare permette invece di individuare criticità, monitorare i progressi e orientare le decisioni aziendali.
Che cosa significa accountability in ambito ESG?
L’accountability è la capacità e la responsabilità di rendere conto delle decisioni assunte, delle azioni realizzate e dei risultati ottenuti. In ambito ESG significa attribuire responsabilità precise, spiegare come vengono gestiti gli impatti e dimostrare attraverso dati verificabili la coerenza tra strategia e performance.
Qual è il rapporto tra Agenda 2030 e performance ESG?
L’Agenda 2030 offre un quadro globale di obiettivi, target e indicatori attraverso i 17 Sustainable Development Goals. Le imprese possono utilizzare gli SDGs come riferimento per individuare gli impatti più rilevanti, definire le priorità e collegare le proprie performance ESG agli obiettivi internazionali di sviluppo sostenibile.
Qual è la differenza tra obiettivi ESG e performance ESG?
Gli obiettivi ESG indicano i risultati che un’organizzazione intende raggiungere. Le performance ESG mostrano invece ciò che è stato concretamente realizzato. Per valutare una performance è quindi necessario collegare ogni obiettivo a indicatori, scadenze, responsabilità e risultati misurabili.
Quali indicatori possono essere utilizzati per valutare le performance ESG?
Gli indicatori dipendono dal settore, dalle attività e dagli impatti dell’organizzazione. Possono comprendere emissioni di gas serra, consumi di energia e acqua, produzione di rifiuti, infortuni, formazione dei lavoratori, diversità, tutela dei diritti umani, composizione degli organi di governo, prevenzione della corruzione e gestione dei rischi.
Che ruolo ha il report di sostenibilità nella misurazione delle performance ESG?
Il report di sostenibilità raccoglie e organizza obiettivi, indicatori, impatti e risultati dell’organizzazione. È lo strumento attraverso cui l’impresa rende visibili le proprie performance ESG e permette a investitori, clienti, istituti finanziari e stakeholder di valutarne la solidità, la trasparenza e la capacità di gestire i rischi.
Che cos’è la doppia rilevanza?
La doppia rilevanza, o doppia materialità, richiede di valutare due prospettive. La prima riguarda gli impatti prodotti dall’impresa sull’ambiente e sulla società. La seconda considera gli effetti che le questioni ambientali, sociali e di governance possono avere sulla situazione economica e finanziaria dell’organizzazione.
Perché le performance ESG sono importanti per le imprese?
Le performance ESG aiutano le imprese a gestire i rischi, migliorare i processi decisionali, rafforzare la credibilità verso gli stakeholder e anticipare i cambiamenti normativi e di mercato. Possono inoltre incidere sull’accesso al credito, sull’attrattività per gli investitori, sui rapporti di filiera e sulla competitività nel medio-lungo periodo.
Quali competenze servono per gestire le performance ESG?
Servono competenze multidisciplinari che comprendano strategia aziendale, analisi dei dati, normativa, gestione dei rischi e standard di rendicontazione. Figure come il Sustainability Manager e il Sustainability Practitioner devono saper individuare gli indicatori rilevanti, monitorare i risultati e tradurre i dati ESG in decisioni operative.
Le performance ESG riguardano soltanto le grandi imprese?
No. Anche le piccole e medie imprese possono essere coinvolte attraverso richieste provenienti da clienti, banche, investitori e grandi aziende della filiera. Misurare le performance ESG consente alle PMI di rispondere in modo più strutturato alle richieste del mercato e di prepararsi all’evoluzione normativa.
Come posso approfondire l’argomento?
Se vuoi approfondire questi temi e acquisire competenze operative su performance ESG, Agenda 2030, misurabilità e accountability puoi scaricare gratuitamente la guida Sustainability Manager Toolbox, realizzata da Fondazione Fenice con il Network ESG³, Forum per la Finanza Sostenibile, Open-es e Università IUAV di Venezia per 24 ORE Professionale. La guida propone un toolkit completo per affrontare con metodo e consapevolezza le principali sfide della sostenibilità aziendale: dagli standard di rendicontazione (GRI, ESRS, SASB) alle strategie ambientali ed energetiche, dalla gestione degli impatti sociali alla finanza sostenibile, fino agli strumenti di analisi come LCA (Life Cycle Assessment), audit energetico e Carbon Footprint. Scarica ora la guida e acquisisci gli strumenti necessari per trasformare la sostenibilità in un percorso concreto e misurabile. Clicca qui.
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